DA “LA VOCE DI REGGIO” del dicembre 1994
COSTUME Ha molto successo la prima agenzia matrimoniale reggiana
MEETING CENTER : incontrarsi e poi …
Le cose vanno più o meno in questo modo. Troppo lavoro, troppi impegni, e poi lo stress, completamente assorbiti dai ritmi frenetici, ci si dimentica di noi stessi, o peggio ancora non si riesce a trovare il tempo per noi stessi. Se allora quello che manca è il tempo materiale per uscire e conoscere gente, si delega questo compito ad altri, un’agenzia matrimoniale ad esempio. Fenomeno tipico di questi ultimi anni, oggi le agenzie matrimoniali, per quanto non se ne parli molto spuntano come funghi in tutte le città soprattutto nelle metropoli. Il fine è quello di favorire i contatti umani, se poi si convola a giuste nozze meglio ancora. Oggi portare i fatti propri in piazza, sventolare le delusioni sentimentali o chiedere perdono attraverso il tubo catodico, sembra essere diventata una moda. Non tutti sanno che la prima agenzia matrimoniale (la prima legalmente riconosciuta) ad aprire i battenti a Reggio, è stata Meeting Center. Meeting Center opera in città da quasi due anni. A spiegarci come mai sempre più persone si appoggiano a queste agenzie è proprio la responsabile, Nadia Monica, una bella ragazza parmense che si occupa di problemi di cuore da dieci anni, dividendosi tra le sedi di Cremona, Parma, Modena, e per l’appunto Reggio. Ci dice Nadia che l’idea di aprire un’agenzia matrimoniale le è venuta constatando che mancano dei luoghi dove potersi incontrare, l’agenzia funge da tramite per chi, pur volendo non riesce a trovare il proprio partner.
“Non si deve pensare all’agenzia matrimoniale come ad un posto in cui ci si va, per trovare ad ogni costo marito, se questo avviene meglio per tutti, un’agenzia permette prima di tutto di conoscere comunque persone che hanno in un modo o nell’altro i nostri stessi problemi”. Persone comuni dunque, e in ogni caso non persone per certi versi particolaricome erroneamente si crede. Vengono persone di tutte le età, dai diciottenni fino ai vecchietti di ottanta anni , può sembrare strano ma è così , non c’è una categoria in particolare, vengono tutti, e di tutti i ceti sociali”.
Allora l’agenzia matrimoniale è un tramite per conoscere?
“E’ un tramite per conoscere una persona, non per fare amicizia, questa è una parola a cui spesso diamo un erroneo significato, non sempre tutti quelli che conosciamo sono amici. Chi viene da noi cerca soprattutto un compagno, che abbia i suoi stessi interessi, si cercano le affinità”.
Dalle parole di Nadia , emerge la visione di una realtà di cui spesso si parla, ma che non riteniamo poi così rilevante, invece il senso di solitudine è molto più diffuso di quanto si voglia credere, l’industriale, il giovane avvocato o l’operaio, diversi nei loro status si trovano poi accomunati dal desiderio di condividere la vita con qualcuno.
Questi incontri combinati come vanno a finire?
“Di solito bene, certo noi non abbiamo la pretesa di avere successo al primo colpo, a volte succede, però non è una nostra prerogativa. Noi facciamo in modo che le due persone si mettano in contatto, poi decidono loro dove e quando incontrarsi. In ogni caso è indispensabile che le persone che si rivolgono a noi siano liberi da vincoli matrimoniali”.
Tra i tanti che hanno costruito una famiglia grazie all’intercessione dell’agenzia ci sono anche Elena e Marco che hanno acconsentito a raccontare la loro storia. Di Parma lui, reggiana lei, si sono conosciuti nel maggio ’93. “L’idea di rivolgermi ad un’agenzia, dice Marco, è venuta per la mia amicizia con Nadia. Gran parte della mia giornata è impegnata. Un giorno mi sono detto: perché no? ne ho parlato con Nadia, le ho esposto i miei interessi, i desideri, in un certo senso ho tagliato la testa al toro. Fondamentalmente sono un uomo tranquillo non amo tirare tardi nei locali. Il mio unico hobby è la fotografia. Cercavo una donna con le mie stesse caratteristiche, una donna con la quale costruire una famiglia. Così nel maggio di due anni fà, io ed Elena ci siamo illustrati, non c’è stato alcun imbarazzo, o tanto meno disagio, dopo circa tre mesi ci siamo messi insieme.
E’ una donna con la quale ho molte affinità, tra l’altro siamo quasi coetanei (36 anni lui, 35 Elena), non abbiamo mai avuto divergenze”.
Marco ed Elena si sono sposati a settembre, come dire: oggi Cupido può presentarsi in tanti modi, anche sotto le vesti di una ragazza bionda come Nadia.
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