“DA GAZZETTA DI PARMA del 30 agosto 2001”
IL NOSTRO IMPEGNO E’ SICURO. MA NON PROMETTIAMO LA LUNA
Incastrare cuori e affinità non è un mestiere facile se si vuol fare a regola d’arte, richiede fiuto ed l’occhio giusto, non basta un po’ di colla e sovrapporre solitudini. Rettifica subito Nadia Monica del Meeting Center di via Verdi: “Non parlate di solitudine, la gente viene da noi perché vuole persone con caratteristiche precise."
Bionda, spumeggiante e cordiale con Nadia passiamo subito al tu.
Un’esperienza ben rodata, la sua: il “Meeting “ a Parma esiste da 12 anni, e intanto ha seminato agenzie sorelle a Cremona, a Reggio Emilia e Modena. Il segreto? “La serietà e l’impegno”, spiega Nadia che studiava medicina all’università, ma poi ha mollato tutto” perché mi sono innamorata di questo lavoro” e tiene molto a quel aggettivo “matrimoniale”, un po’ vecchio stile d’accordo, “poi magari uno sceglie la convivenza, ma già quello da l’idea della nostra serietà”. Professionali, secondo lei, vuol dire capaci di tenere i piedi per terra: non promettere mai la luna e mettere alla porta gente con strane idee, ma anche l’anzianotto che aspira a impalmare la ventenne.
MA NON CHIAMATECI CUORI SOLITARI
Il “nuovo” cliente dell’agenzia matrimoniale? Disinvolto, consapevole, con le idee chiare Paolo e Tiziana, disposti a raccontarsi con ironia e sincerità.
Lui : Paolo, impiegato, 31 anni. Con la “settima donna “ è scoccata la scintilla.
Stai per stringergli la mano e già sei li a chiederti come c’è finito, uno così, in agenzia matrimoniale. Un sorriso aperto, un fare disinvolto. Brutto proprio no. Pure giovane (31 anni) e con un buon lavoro. Di coraggio ce n’è voluta una dosa da cavallo soltanto per suonare il campanello del “Meeting” di via Verdi. “La prima volta non ce l’ho fatta e ho tirato dritto fino in piazza della stazione; la seconda proprio mentre stavo per suonare, passa una vecchietta e mi prende un attacco di vergogna. Mi sono inventato una scusa: lavora qui l’avvocato tal dei tali?
Si è iscritto all’agenzia nel novembre dell’anno scorso. Nel diario di dieci mesi da socio si contano sette incontri con sette donne diverse: con qualcuna è stato un vero disastro, con qualcun'altra è nata una bella amicizia” L’ultima pare sia stata la volta buona: la “settima donna “ è quella che frequenta tutt’ora. “ Mi hanno proposto d’incontrare altre ragazze ma io ho detto di no”
Lei: Tiziana, separata, un figlio. Trovar marito? Un’impresa. Come descriverla in modo che chi la conosce non possa scoprire il suo “piccolo segreto” (su questo è stata categorica: niente nomi veri, niente segni particolari). Diciamo che Tiziana (il nome fittizio se l’è scelto lei. “metta Tiziana: mi piace" è più vicina ai 50 che ai 40, portati in scioltezza, silouhette tonica e abbronzata mai in palestra, giura, ma overdose di tennis in gioventù), abitino prendisole very trendy che anche una ventenne infilerebbe nel guardaroba, capello corto sbarazzino, sguardo acuto, piglio deciso.
Tiziana: “Io voglio rifarmi una vita. Seriamente. Sono separata, in attesa di divorzio. Ho una laurea, anche se il mio ex marito non ha mai voluto che lavorassi. Ho notato che, in giro, c’è molta difficoltà a trovare la persona giusta. Per una donna , poi. Uno magari ti sembra serio, e poi salta fuori che vuole solo divertirsi. Io sono una pigra. E poi non voglio passare da un uomo all’altro per trovare quello giusto. L’agenzia questo almeno te lo risparmia: ti fa una pre-selezione, ti evita situazioni spiacevoli” La sua iscrizione risale al 29 maggio scorso. Chi lo sa, tra parenti e amici? “Agli stretti familiari l’ho detto: tutti d’accordo. Agli amici no. E nemmeno a mio figlio, che ormai è grande. La solitudine è dura da ammettere. Le occasioni ci sono, parliamoci chiaro. Ho una vita sociale piuttosto intensa, vado fuori, mi interesso di politica. Ma quando vuoi conoscere un uomo dove vai? Lo fermi per strada? In discoteca, in un piano-bar? Ci sono stata, ma si vede subito cosa ti aspetta: cose squallide”
L’identikit del marito ideale che ha tracciato in agenzia? “Un uomo serio, che mi voglia bene, protettivo, anche un po’ più vecchio di me… Aspetto fisico? Bhe, almeno che sia presentabile, se poi è anche bello tanto meglio”
Laureato? “Anche un diploma mi sta bene, più importante che sia elastico mentalmente”
Guasta, se fumatore? ”per carità, no. Io non fumo”.
Sarà ben dura, le hanno risposto in agenzia (dove l’imperativo è mai fare troppe illusioni), ma era così, tanto per sdrammatizzare. Tant’è che appena una settimana dopo Tiziana aveva il suo primo appuntamento. Previa telefonata per fissare il “dove”: “Ci siamo incontrati in un bar che conoscevo”.
Di sera? “No, no: di mattina”. Vestito scelto?” Un completo giacca e gonna, bianco panna” Prima impressione? “di simpatia. Eravamo tutti e due molto imbarazzati. E comunque per un pezzo ha parlato solo lui. Un fatto nervoso, credo. Non si fermava mai. Alla fine mi ha anche detto: “ma tu parli poco? “Dopo un’ora, gli ho proposto di fare una passeggiata e dopo un altro paio d’ore ma ha riaccompagnata alla macchina. E siccome io non chiedo ma “ci possiamo rivedere”, ho aspettato. Me l’ha chiesto, e io ho accettato. Abbiamo cominciato a frequentarci, abbiamo fatto le vacanze insieme”. Una bella fortuna fare centro, fare centro al primo colpo. “mha mi è stato subito simpatico. Anche lui vuole rifarsi seriamente una vita”. Quanto coraggio bisogna tirar fuori per rivolgersi in agenzia? “ce ne vuole di più ad andare nei locali: non sai mai quello che rischi, se hai le spalle coperte”. E ora a che punto è la sua storia? “Diciamo che sta vivendo una fase di stallo” Chi ha frenato? “Un po’ tutti e due. Ci sono alcune cosine ancora da precisare. Ma su questo non vorrei dire di più. Cose che capitano a tutte le coppie, mica solo a quelle che si conoscono in agenzia”. Se le “cosine” non si mettono a posto? “Ah ci riprovo di sicuro”.
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