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Dicono di Noi

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In 30 anni di serio lavoro, molti quotidiani hanno parlato di noi, di seguito riportiamo qualche testo...pezzetti della nostra storia:

Da ParmaPress24 del 28 Novembre 2016

STORIA DIVERSA AL MEETING CENTER DI VIA VERDI- (Arianna Belloli)

Trent’anni di esperienza alle spalle, 3 filiali da gestire tra Parma, Reggio e Modena. Nadia Monica gestisce con successo questa agenzia di incontri per single .

Un lavoro che l’ha fatta innamorare decidendo così di lasciare nel cassetto la sua laurea in medicina e indossare i panni di angelo dell’amore che invece di scoccare le frecce scambia numeri di telefono.

“Mettiamo in contatto le persone. – spiega Nadia, orgogliosa della sua professione – Le persone vengono qua con un’idea in testa. Una donna o un uomo dei sogni. Noi cerchiamo di far incontrare il sogno alla realtà. Se le aspettative sono irrealistiche glielo diciamo. Bisogna stare coi piedi per terra e non dare false promesse. Il nostro servizio consiste principalmente nella selezione. Facciamo da filtro così che non siano realmente degli appuntamenti al buio”.

Con poca spesa, dai 100 ai 200 euro al mese, il servizio: “Creiamo un profilo del cliente – spiega Nadia – inseriamo età, professione, situazione famigliare (non accettiamo sposati però eh! Ci vuole anche etica) interessi, livello culturale… Poi si cerca qualche profilo che corrisponda al suo ideale. Contatto l’altra parte descrivendogli il cliente e se questa dice sì, scambio i numeri di telefono. Sono poi loro che decidono dove, quando e come incontrarsi”.

 La privacy e la professionalità prima di tutto. Una stanza intima accoglie i clienti, nessuna foto segnaletica, nessuna domanda imbarazzante. Si chiede la carta d’identità solo per accertarsi che non si tratti di un truffatore.

Da lei vanno persone di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani, tutti con un obiettivo in comune: trovare l’amore, o meglio, trovare la persona giusta. “Da me sono arrivati anche dei 18enni, sia maschi che femmine“, può stupire la giovane età ma “sono ragazzi che cercano una storia seria, con cui condividere un futuro, avere un matrimonio e dei figli”. Il cliente più anziano? “Un signore molto distinto, un professionista dalla grande cultura di 92 anni, vedovo e in cerca di un nuovo amore”. E ha trovato? “Gli ho presentato qualche persona e non si è fatto più sentire. Deduco di sì” confessa Nadia con un sorriso compiaciuto.

Nell’immaginario collettivo chi si rivolge alle agenzie è un po’ disperato, magari anche di non bella presenza. “Falso, arrivano persone sempre molto curate. Che ci tengono al loro aspetto e alla loro immagine. Si curano appunto perché hanno il desiderio di incontrare veramente qualcuno”. “Molti uomini vengono qui e confessano di non capire perché una donna dovrebbe rivolgersi ad una agenzia come la mia – commenta la titolare – Le donne hanno le stesse difficoltà a trovare persone serie e motivate per una relazione. Non è facile per una ragazza uscire da sola e conoscere gente interessante nei soliti posti frequentati”.

Il tasso di successo? “Non faccio statistiche ma nella maggior parte dei casi c’è un lieto fine. Molti miei clienti si sono sposati, hanno figli e sono felici. Un esempio è la mia migliore amica che ho conosciuto, tra l’altro, perché era mia cliente. Il rapporto che sviluppo poi con le persone che vengono qua diventa anche molto confidenziale e conviviale. E’ un aspetto importante del mio lavoro”.

Oggi spopolano sul web moltissimi siti d’incontro che, gratis, prendono il posto delle agenzie ma il Meeting Center non sembra subire il contraccolpo: “Su internet, questi siti sono come un giochino. Un giochino divertente a cui però bisogna star attenti a non farsi male”. Il fenomeno del “catfishing” colpisce anche in Italia. “Un mio cliente una volta mi ha raccontato che in uno di questi portali ha conosciuto una donna. Quando si sono incontrati ha però scoperto che purtroppo era un uomo. Il fatto grave non è che fosse un uomo ma che abbia fatto sentire questa persona presa in giro”.

In questi anni è stato il boom delle agenzie matrimoniali in franchising ma queste aprono e chiudono in poco tempo: “Non è un lavoro facile, per questo bisogna rivolgersi ad agenzie solide con anni di esperienza”.

Rivolgersi ad una agenzia d’incontri allora, forse, non è così imbarazzante come si può pensare. Basta scegliere quella professionale, che espone per legge licenza e tariffario, che non prometta mari e monti per scucirti solo i soldi e chissà…forse si può trovare l’happy ending.


Nuovo articolo Gennaio 2015 Leggi l' intervista


“DA GAZZETTA DI PARMA del 25 agosto 1989”

Torna anche a Parma la voglia di matrimonio, ma trovare l’altra metà resta sempre difficile
Gite, balli, incontri preconfezionati: le agenzie lo aiutano nell’impresa Single non è più di moda. E se a dirlo è Panorama , ci sarà pure qualcosa di vero. Basta guardarci attorno per avere la conferma : le trasmissioni dell’inverno sono state “agenzia matrimoniale” e “Domani sposi” .
Ma chi sono i clienti del Meeting Center e con quali motivazioni approdano qui? “Sono persone che hanno provato la solitudine, in maggioranza fra i 30 e i 60 anni, con un buon livello culturale, alcuni separati, divorziati, vedovi. Alcuni vengono da fuori per lavoro o per studio (ad esempio gli universitari) e si iscrivono qui per farsi degli amici. Ma ci sono anche i ventenni che si lamentano di non riuscire a socializzare e comunicare . Organizziamo feste e cene fra i nostri iscritti, per metterli a loro agio e fare in modo che nascano simpatie spontanee che poi noi possiamo consigliare e incoraggiare.

DA “GAZZETTA DI PARMA del 18 agosto 1990 “

All’agenzia matrimoniale invece, sempre più giovani in cerca d’amore
Maria Bianca, la proprietaria del Meeting Center, dalla sua esperienza trae la conclusione che il legame serio, duraturo e stabile sia un desiderio radicato in adulti e giovani. Tra i clienti c’è chi dichiara esplicitamente di non volere il matrimonio ma la convivenza. Comunque mai soltanto un’avventura. L’attività va a gonfie vele e, anche ad agosto, il lavoro non manca. La signora ha appena ricevuto una pianta da una coppia che l’agenzia ha fatto conoscere. Nel biglietto la scritta “con infinita gratitudine”. Altri due ragazzi lui 31, lei 27 anni, vorrebbero sposarsi presto. L’agenzia si limita a chiedere i documenti, a sondare le esigenze, a inquadrare la tipologia e a mettere in contatto telefonico due persone che aspirano ad una “capanna”. “Ci sono moltissimi giovani che si rivolgono a noi, afferma la titolare del Meeting Center , soprattutto ragazze tra i 20 e i 30 anni, tutte diplomate e alcune laureate, ad esempio una in giurisprudenza e una in economia e commercio. Con la crescita culturale l’esigenza di trovare la persona giusta si fa sentire. Prima ci si adattava di più e ci si sposava perché ci si conosceva e il numero di persone tra cui scegliere era limitato. Ora si vuole allargare la cerchia e noi offriamo questa occasione”.
A quanto dice Maria Bianca c’è solitudine e difficoltà ad instaurare un rapporto in una piccola città dove l’unico luogo di incontro è la discoteca. Crescendo l’età dei clienti si precisano le aspirazioni. Si cerca qualcuno con cui viaggiare, andare al cinema e a teatro.
Le iscrizioni vanno a tempo, circa centomila lire per un mese, più la discrezionalità di annunci sul giornale garantiti dal nome dell’agenzia. Un tourbillon di persone che si incontrano, si piacciono, o non si trovano simpatici, e allora si riprova con qualcun altro, tentando di raggiungere il raggio verde e un compagno o una compagna di vita.

DA “LA VOCE DI REGGIO” del dicembre 1994

COSTUME Ha molto successo la prima agenzia matrimoniale reggiana
MEETING CENTER : incontrarsi e poi …
Le cose vanno più o meno in questo modo. Troppo lavoro, troppi impegni, e poi lo stress, completamente assorbiti dai ritmi frenetici, ci si dimentica di noi stessi, o peggio ancora non si riesce a trovare il tempo per noi stessi. Se allora quello che manca è il tempo materiale per uscire e conoscere gente, si delega questo compito ad altri, un’agenzia matrimoniale ad esempio. Fenomeno tipico di questi ultimi anni, oggi le agenzie matrimoniali, per quanto non se ne parli molto spuntano come funghi in tutte le città soprattutto nelle metropoli. Il fine è quello di favorire i contatti umani, se poi si convola a giuste nozze meglio ancora. Oggi portare i fatti propri in piazza, sventolare le delusioni sentimentali o chiedere perdono attraverso il tubo catodico, sembra essere diventata una moda. Non tutti sanno che la prima agenzia matrimoniale (la prima legalmente riconosciuta) ad aprire i battenti a Reggio, è stata Meeting Center. Meeting Center opera in città da quasi due anni. A spiegarci come mai sempre più persone si appoggiano a queste agenzie è proprio la responsabile, Nadia Monica, una bella ragazza parmense che si occupa di problemi di cuore da dieci anni, dividendosi tra le sedi di Cremona, Parma, Modena, e per l’appunto Reggio. Ci dice Nadia che l’idea di aprire un’agenzia matrimoniale le è venuta constatando che mancano dei luoghi dove potersi incontrare, l’agenzia funge da tramite per chi, pur volendo non riesce a trovare il proprio partner.
“Non si deve pensare all’agenzia matrimoniale come ad un posto in cui ci si va, per trovare ad ogni costo marito, se questo avviene meglio per tutti, un’agenzia permette prima di tutto di conoscere comunque persone che hanno in un modo o nell’altro i nostri stessi problemi”. Persone comuni dunque, e in ogni caso non persone per certi versi particolaricome erroneamente si crede. Vengono persone di tutte le età, dai diciottenni fino ai vecchietti di ottanta anni , può sembrare strano ma è così , non c’è una categoria in particolare, vengono tutti, e di tutti i ceti sociali”.
Allora l’agenzia matrimoniale è un tramite per conoscere?
“E’ un tramite per conoscere una persona, non per fare amicizia, questa è una parola a cui spesso diamo un erroneo significato, non sempre tutti quelli che conosciamo sono amici. Chi viene da noi cerca soprattutto un compagno, che abbia i suoi stessi interessi, si cercano le affinità”.
Dalle parole di Nadia , emerge la visione di una realtà di cui spesso si parla, ma che non riteniamo poi così rilevante, invece il senso di solitudine è molto più diffuso di quanto si voglia credere, l’industriale, il giovane avvocato o l’operaio, diversi nei loro status si trovano poi accomunati dal desiderio di condividere la vita con qualcuno.
Questi incontri combinati come vanno a finire?
“Di solito bene, certo noi non abbiamo la pretesa di avere successo al primo colpo, a volte succede, però non è una nostra prerogativa. Noi facciamo in modo che le due persone si mettano in contatto, poi decidono loro dove e quando incontrarsi. In ogni caso è indispensabile che le persone che si rivolgono a noi siano liberi da vincoli matrimoniali”.
Tra i tanti che hanno costruito una famiglia grazie all’intercessione dell’agenzia ci sono anche Elena e Marco che hanno acconsentito a raccontare la loro storia. Di Parma lui, reggiana lei, si sono conosciuti nel maggio ’93. “L’idea di rivolgermi ad un’agenzia, dice Marco, è venuta per la mia amicizia con Nadia. Gran parte della mia giornata è impegnata. Un giorno mi sono detto: perché no? ne ho parlato con Nadia, le ho esposto i miei interessi, i desideri, in un certo senso ho tagliato la testa al toro. Fondamentalmente sono un uomo tranquillo non amo tirare tardi nei locali. Il mio unico hobby è la fotografia. Cercavo una donna con le mie stesse caratteristiche, una donna con la quale costruire una famiglia. Così nel maggio di due anni fà, io ed Elena ci siamo illustrati, non c’è stato alcun imbarazzo, o tanto meno disagio, dopo circa tre mesi ci siamo messi insieme.
E’ una donna con la quale ho molte affinità, tra l’altro siamo quasi coetanei (36 anni lui, 35 Elena), non abbiamo mai avuto divergenze”.
Marco ed Elena si sono sposati a settembre, come dire: oggi Cupido può presentarsi in tanti modi, anche sotto le vesti di una ragazza bionda come Nadia.

Oggi hanno due bellissime figlie adolescenti


DA "GAZZETTA DI PARMA DEL 11 agosto 1995"

Sposi “abbonati” sposi fortunati

“L’agenzia matrimoniale? Scala sinistra, secondo piano indica il portinaio. Nel suo sguardo nessun imbarazzo o curiosità. Salgono le stesse scale, ogni giorno, le persone più diverse: la ragazza stanca di sognare ad occhi aperti un incontro che non avviene mai, lo scapolo impenitente lusingato dall’idea di una rassicurante quiete familiare ma, al tempo stesso, troppo su con gli anni per lasciar fare al caso, l’ex coniuge reduce da una separazione che non ha spazzato via la fiducia in un nuovo rapporto.
Viene spontaneo immaginarle così le persone che ogni anno si rivolgono all’agenzia matrimoniale “Meeting Center” (quattro filiali: oltre a Parma, anche Reggio Emilia, Modena, Cremona), mentre attendono l’ascensore con il cuore che trabocca di emozione e speranza.
Quella porta metallica che va schiudendosi davanti a loro potrebbe rappresentare l’ingresso verso una nuova vita, forse una vita di felicità.
Vinta ogni diffidenza, ecco il momento di varcare la soglia. E sia, il dado è tratto: la scelta che prelude il “passo fatale” per eccellenza viene delegata ad un estraneo. Al cupido anni ’90 spetta, ora, il compito di scagliare il dardo infuocato dell’amore. Come prendere la mira senza sbagliare il bersaglio? Un efficiente sistema computerizzato facilita la ricerca fornendo, grazie alla banca dati, una panoramica delle situazioni compatibili (con un simile metodo il fanciullo alato della mitologia si sarebbe risparmiato parecchi chilometri di volo!). A pochi giorni di distanza dal primo colloquio è possibile venire contattati per il primo appuntamento. Nessun allarme se non scatta la scintilla: nuove possibilità saranno sottoposte al vaglio (reciproco) degli interessati per un intero anno. “Chi viene in un’agenzia matrimoniale – spiega Nadia Monica – dimostra di possedere una mentalità aperta, in grado di superare vecchie paure e pudori inutili. Parlando di loro stessi, delle abitudini di vita e dei progetti per il futuro, ci mettono in condizione di cogliere le peculiarità che li accomunano” dal giovanotto di diciotto anni al nonno di quasi ottanta: l’agenzia matrimoniale non conosce limiti d’età. Ai suoi uffici pare si rivolgano proprio tutti. “Bisogna sfatare la credenza che ci chiedano aiuto solo persone con dei problemi. Affermati professionisti, belle ragazze, donne eleganti e corteggiate: ad ognuno diamo la possibilità di trovare un compagno, non necessariamente a scopo di matrimonio. Purtroppo oggi conoscersi è diventato più difficile, si va di fretta e le pretese sono aumentate. I nostri clienti vengono perché non vogliono accontentarsi: cercano la persona giusta di cui innamorarsi davvero” Le cifre depongono a favore dell’agenzia. Età, professione, cultura, ceto sociale, aspetto fisico, interessi e passatempi: questi in sintesi, i segreti del novello Cupido. Anche le richieste degli interessati forniscono precise coordinate. La parola d’ordine, in ogni caso, è riservatezza. Fotografia e dati anagrafici, necessari per compilare la scheda personalizzata, non vengono mostrati agli interessati: il numero di telefono in caso d’incontro accettato da entrambe le “parti” sulla base della descrizione fornita dall’agente, costituisce l’unico punto di contatto tra i due aspiranti fidanzati. Saranno loro a raccontare di sé. Abbandonati viaggi, cene e ricevimenti di gruppo diretti a favorire i colpi di fulmine, la Meeting Center, per esempio, ha deciso di privilegiare una linea più discreta e DA “IL

DA “IL RESTO DEL CARLINO del 3 agosto 1996”

“Contratti d’amore” in agenzia
Il segreto del nostro successo è far conoscere persone adeguate
“Un lavoro come il nostro non s’improvvisa spiega Nadia Monica del reggiano Meeting Center, l’agenzia più “vecchia” della città. La prima agenzia l’ho aperta a Parma, sono sbarcata a Reggio nel ’93 e poi a Modena. Bisogna essere professionisti seri. E’ lei, Nadia Monica, con in tasca una laurea in medicina a metà, abbiamo clienti con una fascia che va dai ventenni agli ultraottantenni. Chi si rivolge maggiormente a noi è la fascia che va dai 30 ai 50 anni. Importante è far incontrare le persone in modo adeguato, sia per età, sia per titolo di studio, professione e affinità. “Uno dei miei ultimi clienti ha 86 anni e sono certa che troverà la compagna giusta”.
Ma gli uomini come vogliono le donne? “Di solito nella possibile compagna cercano una donna semplice, non sofisticata, remissiva” risponde la signora Monica. E, le donne invece? “ Qui vengono libere professioniste, insegnanti, avvocati, medici, grintose, sicure, affascinanti, forse per loro è meno facile trovare il compagno giusto, spiega l’agente matrimoniale e per ciò che riguarda le straniere debbono avere tutte le carte in regola; non tratto con agenzie matrimoniali straniere. Rispetto la riservatezza e non mostro le fotografie dell’eventuale partner.
“E bellissimo conclude, la Monica, quando qualcuno viene da me e mi porta a far vedere i bambini. Una delle due ultime coppie ha avuto due gemellini. Non tutti però si sposano molti si fidanzano, altri convivono. La maggioranza dei casi si risolve nei primi sei mesi dall’iscrizione.

“DA GAZZETTA DI PARMA del 30 agosto 2001”

IL NOSTRO IMPEGNO E’ SICURO. MA NON PROMETTIAMO LA LUNA
Incastrare cuori e affinità non è un mestiere facile se si vuol fare a regola d’arte, richiede fiuto ed l’occhio giusto, non basta un po’ di colla e sovrapporre solitudini. Rettifica subito Nadia Monica del Meeting Center di via Verdi: “Non parlate di solitudine, la gente viene da noi perché vuole persone con caratteristiche precise."
Bionda, spumeggiante e cordiale con Nadia passiamo subito al tu.
Un’esperienza ben rodata, la sua: il “Meeting “ a Parma esiste da 12 anni, e intanto ha seminato agenzie sorelle a Cremona, a Reggio Emilia e Modena. Il segreto? “La serietà e l’impegno”, spiega Nadia che studiava medicina all’università, ma poi ha mollato tutto” perché mi sono innamorata di questo lavoro” e tiene molto a quel aggettivo “matrimoniale”, un po’ vecchio stile d’accordo, “poi magari uno sceglie la convivenza, ma già quello da l’idea della nostra serietà”. Professionali, secondo lei, vuol dire capaci di tenere i piedi per terra: non promettere mai la luna e mettere alla porta gente con strane idee, ma anche l’anzianotto che aspira a impalmare la ventenne.
MA NON CHIAMATECI CUORI SOLITARI
Il “nuovo” cliente dell’agenzia matrimoniale? Disinvolto, consapevole, con le idee chiare Paolo e Tiziana, disposti a raccontarsi con ironia e sincerità.
Lui : Paolo, impiegato, 31 anni. Con la “settima donna “ è scoccata la scintilla.
Stai per stringergli la mano e già sei li a chiederti come c’è finito, uno così, in agenzia matrimoniale. Un sorriso aperto, un fare disinvolto. Brutto proprio no. Pure giovane (31 anni) e con un buon lavoro. Di coraggio ce n’è voluta una dosa da cavallo soltanto per suonare il campanello del “Meeting” di via Verdi. “La prima volta non ce l’ho fatta e ho tirato dritto fino in piazza della stazione; la seconda proprio mentre stavo per suonare, passa una vecchietta e mi prende un attacco di vergogna. Mi sono inventato una scusa: lavora qui l’avvocato tal dei tali?
Si è iscritto all’agenzia nel novembre dell’anno scorso. Nel diario di dieci mesi da socio si contano sette incontri con sette donne diverse: con qualcuna è stato un vero disastro, con qualcun'altra è nata una bella amicizia” L’ultima pare sia stata la volta buona: la “settima donna “ è quella che frequenta tutt’ora. “ Mi hanno proposto d’incontrare altre ragazze ma io ho detto di no”
Lei: Tiziana, separata, un figlio. Trovar marito? Un’impresa. Come descriverla in modo che chi la conosce non possa scoprire il suo “piccolo segreto” (su questo è stata categorica: niente nomi veri, niente segni particolari). Diciamo che Tiziana (il nome fittizio se l’è scelto lei. “metta Tiziana: mi piace" è più vicina ai 50 che ai 40, portati in scioltezza, silouhette tonica e abbronzata mai in palestra, giura, ma overdose di tennis in gioventù), abitino prendisole very trendy che anche una ventenne infilerebbe nel guardaroba, capello corto sbarazzino, sguardo acuto, piglio deciso.
Tiziana: “Io voglio rifarmi una vita. Seriamente. Sono separata, in attesa di divorzio. Ho una laurea, anche se il mio ex marito non ha mai voluto che lavorassi. Ho notato che, in giro, c’è molta difficoltà a trovare la persona giusta. Per una donna , poi. Uno magari ti sembra serio, e poi salta fuori che vuole solo divertirsi. Io sono una pigra. E poi non voglio passare da un uomo all’altro per trovare quello giusto. L’agenzia questo almeno te lo risparmia: ti fa una pre-selezione, ti evita situazioni spiacevoli” La sua iscrizione risale al 29 maggio scorso. Chi lo sa, tra parenti e amici? “Agli stretti familiari l’ho detto: tutti d’accordo. Agli amici no. E nemmeno a mio figlio, che ormai è grande. La solitudine è dura da ammettere. Le occasioni ci sono, parliamoci chiaro. Ho una vita sociale piuttosto intensa, vado fuori, mi interesso di politica. Ma quando vuoi conoscere un uomo dove vai? Lo fermi per strada? In discoteca, in un piano-bar? Ci sono stata, ma si vede subito cosa ti aspetta: cose squallide”
L’identikit del marito ideale che ha tracciato in agenzia? “Un uomo serio, che mi voglia bene, protettivo, anche un po’ più vecchio di me… Aspetto fisico? Bhe, almeno che sia presentabile, se poi è anche bello tanto meglio”
Laureato? “Anche un diploma mi sta bene, più importante che sia elastico mentalmente”
Guasta, se fumatore? ”per carità, no. Io non fumo”.
Sarà ben dura, le hanno risposto in agenzia (dove l’imperativo è mai fare troppe illusioni), ma era così, tanto per sdrammatizzare. Tant’è che appena una settimana dopo Tiziana aveva il suo primo appuntamento. Previa telefonata per fissare il “dove”: “Ci siamo incontrati in un bar che conoscevo”.
Di sera? “No, no: di mattina”. Vestito scelto?” Un completo giacca e gonna, bianco panna” Prima impressione? “di simpatia. Eravamo tutti e due molto imbarazzati. E comunque per un pezzo ha parlato solo lui. Un fatto nervoso, credo. Non si fermava mai. Alla fine mi ha anche detto: “ma tu parli poco? “Dopo un’ora, gli ho proposto di fare una passeggiata e dopo un altro paio d’ore ma ha riaccompagnata alla macchina. E siccome io non chiedo ma “ci possiamo rivedere”, ho aspettato. Me l’ha chiesto, e io ho accettato. Abbiamo cominciato a frequentarci, abbiamo fatto le vacanze insieme”. Una bella fortuna fare centro, fare centro al primo colpo. “mha mi è stato subito simpatico. Anche lui vuole rifarsi seriamente una vita”. Quanto coraggio bisogna tirar fuori per rivolgersi in agenzia? “ce ne vuole di più ad andare nei locali: non sai mai quello che rischi, se hai le spalle coperte”. E ora a che punto è la sua storia? “Diciamo che sta vivendo una fase di stallo” Chi ha frenato? “Un po’ tutti e due. Ci sono alcune cosine ancora da precisare. Ma su questo non vorrei dire di più. Cose che capitano a tutte le coppie, mica solo a quelle che si conoscono in agenzia”. Se le “cosine” non si mettono a posto? “Ah ci riprovo di sicuro”.






 
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